Spezieria Siciliana
La materia che protegge

Miron Violetglass.

Il vetro che protegge la natura.

Il vetro che chiude la prima fragranza di Spezieria Siciliana è uno dei più antichi della storia umana.

Miron Violetglass è vetro biofotonico — un materiale che lascia passare soltanto le frequenze di luce che le essenze naturali sopportano. Lo aveva capito l'Egitto faraonico, che custodiva oli sacri in piccole ampolle di vetro viola. Lo ha ricostruito la Svizzera negli ultimi vent'anni, restituendogli una funzione precisa.

Dentro un flacone Miron, un'essenza naturale resta viva.

La materia

Miron Violetglass è un vetro al silicato di sodio. Fuso con ossidi di metalli e minerali che gli danno il violetto profondo.

A occhio nudo, in piena luce, appare quasi nero. Tenuto controluce, lascia trasparire soltanto un bagliore violetto. Sotto le dita, è freddo come la pietra.

L'antichità

I primi flaconi di vetro viola di cui si abbia traccia provengono dalle tombe egiziane del Nuovo Regno. Circa il 1500 a.C.

I sacerdoti vi conservavano oli essenziali, profumi sacri, balsami funerari. Sapevano per esperienza, secoli prima della chimica, che dentro al vetro viola le essenze duravano più a lungo, non perdevano il loro odore, non irrancidivano.

Fu un sapere che attraversò il Mediterraneo: Egitto, Roma, Bisanzio, Venezia. Poi si perse. Nel Settecento, il vetro chiaro vinse per ragioni di estetica e di costo. Le essenze cominciarono a degradarsi.

Soltanto alla fine del Novecento, in Svizzera, un fabbricante riprese la formula.

La scienza

Quello che gli Egizi avevano intuito, la fisica del XX secolo lo ha spiegato.

La luce visibile è uno spettro elettromagnetico — onde di lunghezza diversa, percepite come colori diversi. Le essenze naturali contengono molecole instabili: terpeni, aldeidi, esteri. Esposte a determinate lunghezze d'onda, queste molecole si rompono, mutano, perdono il loro odore.

Il vetro Miron blocca tutto lo spettro visibile. Lascia passare soltanto tre fasce.

Violetto
380–420 nm
La parte più alta dello spettro visibile, vicina all'ultravioletto.
Dorato
Una frazione limitata del giallo-oro
Frequenza che attraversa il vetro come un riverbero.
Infrarosso
Oltre 780 nm
Luce invisibile, percepita come calore tenue.

Queste tre frequenze, secondo gli studi di biofotonica condotti negli ultimi decenni, non degradano i composti naturali. In alcuni casi sembrano stabilizzarne la struttura molecolare.

Il risultato: un'essenza senza molecole sintetiche, conservata in un flacone Miron, mantiene il proprio profilo olfattivo per anni invece che mesi.

Il flacone di DO

Spezieria Siciliana ha scelto Miron Violetglass per la prima fragranza per una ragione di necessità.

DO · Neroli di Sicilia è senza molecole sintetiche. Non contiene fissativi sintetici. Non contiene stabilizzanti chimici. Non contiene conservanti.

Senza la protezione biofotonica del vetro Miron, una formula di questa fragilità avrebbe una vita breve.

Dentro il flacone Miron, le botaniche di DO — neroli, petitgrain bigarade, mandarino tardivo di Ciaculli, arancia rossa, salvia e un fondo mediterraneo dichiarato di labdano — restano fedeli a se stesse per anni.

Il violetto profondo del vetro è anche un colore-simbolo. La notte mediterranea da cui ogni mattina la prima luce comincia a salire. La grammatica del flacone coincide con la grammatica del progetto.

Il video

Il filmato qui sotto, prodotto e gentilmente concesso da Miron Violetglass, racconta in pochi minuti la storia, la scienza e la pratica del vetro biofotonico.

Fonte: Miron Violetglass · riprodotto con permesso.
Il brevetto menzionato nel video non è più attivo; le proprietà del vetro Miron restano invariate.

Spezieria Siciliana non profuma la Sicilia. La trascrive.